
Come è nata Whispered Green, in un'ora, davanti all'Altopiano.
Certe cose nascono da una telefonata. Qualche settimana fa mi chiama Carlotta, compagna nella vita e socia in LoveImmobiliare, con una di quelle notizie che ti raddrizzano la schiena: al Festival del Cinema di Gallio 2026 avremmo avuto due minuti tutti nostri, prima di ogni proiezione. Due minuti per raccontare l'Altopiano di Asiago.
Il curatore del festival, Sergio Sambugaro, ci aveva scelti perché conosce da tempo il nostro lavoro; a Carlotta aveva detto una frase che è insieme un dono e una responsabilità, ed era certo che avremmo fatto qualcosa di bello. Ci siamo messi subito all'opera, con una direzione chiara: dare spazio ai fotografi che collaborano con la nostra rivista. Mancavano solo due cose: la musica e il montaggio.
Ma neanche a farlo apposta: da nemmeno un mese era nato Alma.
Avevo quello che serviva. Una voce, quella di Alma, e una pipeline fatta di DaVinci e strumenti di creazione basati sull'IA, capace di portarmi a un'opera all'altezza dell'occasione. O almeno lo speravo.
Restava la musica. E qui succede la cosa che amo di più. Carlotta mi dice: «mi piace questo… arv… arvo…». E io: «Ma di chi stai parlando?». Mi passa il link. Arvo Pärt. Avreste dovuto vedere la mia faccia. Pärt è uno dei compositori che più mi hanno segnato: la sua musica entra in me senza incontrare barriere, mi commuove, fa vibrare le corde giuste.
Detto, fatto. In un'ora ho scritto Whispered Green. Di getto, buona la prima. Un'intensità trattenuta, un'armonia non scontata ma nemmeno esoterica. Alma le ha dato la sua voce, senza parole. Non servivano. La sua voce è come la nebbia dell'Altopiano dei Sette Comuni: ti avvolge, e ti incanta.
Avevamo la musica. Per le immagini ho chiesto ad Adriana Benetti Longhini e Gianni Rigoni Stern, due fotografi molto amati sull'Altopiano, di regalarci non le cartoline di sempre, ma i luoghi nascosti: angoli magici, misteriosi, quasi segreti. Il loro entusiasmo è stato contagioso; le loro opere, incredibili. Ho aggiunto qualche mia ripresa con il drone, per dare respiro e radicare tutto nel territorio.
Poi è toccato a me: DaVinci e IA, per dare vita alle fotografie e comporre un film breve, poetico e cinematografico, in dialogo con Whispered Green. Ho evitato la banalità dello stacco a ogni battito: ho montato come se il video fosse esso stesso parte del flusso creativo della musica. Tutto in 4K vero, nessun upsampling. Anche questo, credo, trasmette meraviglia.
Sono nati così due corti quasi gemelli: uno aprirà ogni serata del festival; e il video ufficiale di Whispered Green, sul canale di Alma, senza promozione, solo arte.
Il festival comincia il 18 luglio a Gallio, sull'Altopiano di Asiago, e durerà due settimane. Ad accogliere gli spettatori, ogni sera, ci sarà lei: Whispered Green.
Riccardo Donati
Entra nel mondoAlma Hale è un'artista virtuale creata e diretta da Riccardo Donati. Human-authored. AI-rendered.