Compositore, multistrumentista, fisico. L'umano dietro Alma Hale.
Riccardo Donati si laurea in Fisica all'Università di Padova, ramo teorico, con una tesi che non somigliava a nessun'altra intorno: un modello di spin applicato all'asset management, quando l'econofisica non aveva ancora un nome.
Da lì, una carriera che si legge come una sola lunga ossessione: insegnare alle macchine a ragionare. Nel 2008 fonda Redexe, società di analisi quantitative per soggetti istituzionali, e costruisce Robomanagement™, un framework che virtualizza un intero comitato d'investimento: reti neurali e reinforcement learning quando l'intelligenza artificiale non era ancora una notizia. Disegna RedES™, una misura di rischio pensata per i cigni neri sulle statistiche stabili di Pareto-Lévy, e pubblica la ricerca su Financial Markets and Portfolio Management (Springer, 2019). Oggi i sistemi di Redexe operano analisi per le istituzioni attraverso agenti AI.
E in parallelo, da sempre, la musica. Non un mestiere: una stanza. Chitarra classica ed elettrica, ukulele, tastiere, violino. Sul suo canale YouTube, anni prima di Alma, c'è già tutto: Bach arrangiato per quattro chitarre, l'Après un rêve di Fauré, ninnenanne scritte per far dormire i bambini, canzoni d'amore registrate sul divano di casa. E una canzone nata dalle parole di una poetessa, musicata e filmata in mesi di lavoro.
In mezzo, il mare: la vela sull'Adriatico, le rotte da Venezia a Chioggia con il vento teso. Chi conosce le canzoni di Alma sa che il mare non è arrivato per caso.
Nel 2026 le due vite si incontrano. Alma Hale è un'artista virtuale creata e diretta da Riccardo Donati: i testi, la composizione, la direzione emotiva e ogni scelta artistica finale sono suoi. L'intelligenza artificiale dà ad Alma la voce, il suono, la presenza visiva. Human-authored. AI-rendered.
Non è un esperimento su cosa sa fare l'IA. È quasi il contrario: un compositore che ha passato la vita a costruire intelligenze al servizio delle decisioni umane, e che ora usa quelle stesse tecnologie come strato di resa della propria scrittura. La domanda che attraversa il progetto è la stessa della sua fisica: se un sistema complesso nato da regole semplici arriva a sembrare che pensi, forse il pensiero, il suo e il nostro, ha la stessa natura.
C'è un dettaglio che pochi noteranno. Nel Diario, il basso di Alma Africa è raccontato come un reticolo. Decenni prima, quella tesi di laurea era un reticolo di spin. Alma è la stessa domanda, continuata in musica.
Ogni affermazione di questa pagina si può verificare con un click. Si parte dalla musica, anni prima di Alma:
E per chi preferisce verificare invece di credere:
De Donno M., Donati R., Favero G. et al., “Risk estimation for short-term financial data through pooling of stable fits”, Financial Markets and Portfolio Management 33, 447–470 (Springer, 2019).
Ho passato la vita professionale a costruire sistemi che ragionano su ciò che si può misurare. La musica è sempre stata l'altra metà: quella che non si misura. Con Alma non ho chiesto all'intelligenza artificiale di comporre. Le ho chiesto di dare corpo a ciò che compongo: ogni canzone parte da me — parole, note, intenzione — e arriva a voi attraverso di lei. Se vi chiedete se Alma sia “vera”, è la domanda che mi accompagna dalla tesi di laurea. Solo che adesso si canta.
Nata da un'anima umana. Vive attraverso l'intelligenza artificiale.
Alma Hale è un'artista virtuale creata e diretta da Riccardo Donati. Human-authored. AI-rendered.